Economia
INDUSTRIA

L’area mantovana Oglio Po concentra in 10 comuni su 70 totali della provincia, il 12,5 % delle unità locali e 1’11,2 % degli addetti, relativamente al tessuto industriale spicca la presenza delle attlvità di lavorazione e trasformazione del legno, legate allapresenza del distretto Viadanese-Casalasco, nei comuni di Viadana, Pomponesco, Oosolo e in parte Sabbioneta. A questa specializzazione produttiva e legata anche la presenza di gruppi operanti nella chimica di base in funzione della lavorazione e trasformazione dei prodotti del legno, quali collanti e resine per i truciolari, compensati.

L’industria dei prodotti alimentari costituisce il secondo settore in termini di unita locali e addetti.

La diversificazione produttiva ha portato all’affermazione di un nucleo significativo di imprese specializzate nella lavorazione dei prodotti per la pulizia della casa, scope, spazzole, prodotti per la manutenzione e pulizia delle autovetture.

Il confronto intercensuario mostra come il Viadanese, unitamente all’Oltrepo, sia I’area in cui il settore industriale ha subito la maggiore contrazione in termini di imprese e, per centro, I’occupazione ha mostrato una tenuta, evidenziando un sostanziale processo di consolidamento del sistema produttivo locale.

In merito alla localizzazione dei settori industriali della chimica mantovana, si osserva la seguente distribuzione:

  • le industrie tessili e dell’abbigliamento sono concentrate principalmente nella zona nord-ovest della provincia, comprendente i comuni di Castelgoffredo, Castiglione delle Stivlere, Asola e Casaloldo  e nella zona sud lungo il confine con l’Emilia Romagna, comprendente i comuni di Viadana, Suzzara, Gonzaga, Moglia e Poggio Rusco
  • le industrie chimiche e di fibre sintetiche hanno dimensioni molto elevate ed in particolare sono concentrate nelle zone di Castiglione delle Stiviere, Mantova e comuni limitrofi del capoluogo;
  • le industrie conciarie, delle pelli e del cuoio sono situate prevalentemente nel comune di Castiglione delle Stiviere, mentre le restanti sana distribuite sui territorio senza punte significative;
  • le industrie del legno e prodotti in legno sono distribuite piùttosto uniformemente sui territorio, con punte di concentrazione nei comuni di Dosolo, Viadana e Mantova;
  • le industrie della carta, stampa ed editoria si collocano principalmente nelcomune di Mantova;
  • le industrie alimentari si concentrano nel comune di Mantova;
  • le industrie di gomma e materie plastiche sorgono prevalentemente nei comuni di Castiglione delle Stiviere , Viadana e Suzzara;
  • le industrie del metallo e dei prodotti in metallo e quelle della produzione di apparecchi meccanici   sono distribuite abbastanza uniformemente sui territorio provinciale

AGRICOLTURA

L’uso del suolo vede la prevalenza del seminativo (cereali, soia, bietola), mentre la foraggicoltura e diffusa nelle aree a più forte concentrazione zootecnica. Fra Ie colture legnose da frutto predomina la vite, piuttosto diffusa nel Viadanese che ricade in zona DOC (lambrusco di Viadana); sono presenti anche frutteti, di estensione limitata, mentre una certa importanza hanno I’orticoltura e alcune colture protette (pomodoro, melone).

Anche le aree golenali sono state recuperate all’uso agricolo, alla pioppicoltura e al vivaismo, per cui le aree rimaste a vegetazione naturale sono rare e limitate ai cigli dei corsi attivi dei principali fiumi e ai lembi di palude rimasti; citiamo fra queste la Garzaia di Pomponesco {riserva parziale zoological, le torbiere di Marcaria (riserva naturale), le paludi di Belforte, il Bosco di Foce Oglio (comprese nel Parco dell’Oglio).

II comparto zootecnico e rappresentato da allevamenti bovini e suini. Quasi tutti gli allevamenti sono concentrati a Marcaria e Viadana e in particolare in alcune zone di questi comuni (es. Campitello, Canicossa) per cui il problema delle smaltimento delle deiezioni assume una notevole gravitá

TURISMO

II sistema turistico provinciale e dell’area Oglio Po

La città di Mantova vanta una ricchezza artistico e monumentale unica che le ha valso, nel 2008, il

riconoscimento da parte dell’Unesco di Patrimonio dell’umanità. a città conserva ancora oggi, il suo impianto rinascimentale, quello lasciato dalla dinastia dei Gonzaga, signori della città dal Quattro al Settecento. I palazzi gotico-rinascimentali come Palazzo ducale, Palazzo Te, il Castello di San Giorgià e la Chiesa di Sant’ Andrea sono meta di numerosi turisti provenienti dall’Itallae dall’estero.

AI centro storico poi, circondato dai laghi costituiti dal Mincio, con sponde lussureggiànti di verde attrezzate come parco suburbano, si aggiungono alcune eccellenze nel territorio della provincia. Dal punto di vista architettonico vanno ricordati il monastero Polironiano di San Benedetto Po, Sabbioneta, la citta idea Ie di Vespasiano Gonzaga, entrata con Mantova a far parte del patrimonio

dell’umanità,  tutelato all’Unesco, Castiglione delle Stiviere, sede del museo della Croce Rossa Italiana illuogo natale di San Luigi Gonzaga, e tutta la zona colllnare costellata di pittoreschi borghi

tra i quali Castellaro Lagusello, inserito tra i “Borghi pili belli d’italia”. Dal punto di vista naturalistico la provincia di Mantova offre uno scenario paesaggistico mutevole e suggestivo: le colline moreniche ricche di vigneti, Ie sponde del Po con Ie sue anse, golene, corti e i pioppeti, i parchi e le oasi naturali del Mincio e dell’Oglio, il Bosco della Fontana (antica tenuta di caccia dei Gonzaga). II territorio mantovano, inoltre, e dotato di una fitta rete di piste ciclabili che raggiungono a Nord il lago di Garda e che a Sud costeggiàno il Grande Fiume e gli altri fiumi della Bassa.

Gli eventi culturali completano il quadro dell’ offerta turistica.

Mantova da qualche anno e diventata “Citta dei Festival” grazie al primo e fortunato esempio, Festivaletteratura, kermesse libraria giunta quest’anno allasua dodicesima edizione. Ai festival (del Teatro, della Danza, della Musica e del Teatro per I’infanzia), si aggiungono Ie esposizioni d’arte. Tra quelle organizzate negli ultimi anni si ricordano la “Celeste Galeria” (2002), Ie “Ceneri Violette” (2004), la mostra “Mantegna a Mantova” (2006-2007) e la “Forza del Bello” (2008).

A Mantova I’arte e la cultura sono spesso accompagnate dalla passione per la buona tavola: da questo abbinamento so no nate numerose rassegne nazionali di carattere enogastronomico, tra le quali si ricordano “Mille e 2 formaggi” e “Salami e Salumi”.

Nell’intera provincia si contano circa 600 ristoranti iscritti al Registro Imprese, un dato in forte crescita in questi ultimi anni. Numerosi ristoranti hanno ricevuto, tra I’altro, importanti riconoscimenti a livello nazionale per I’ alta qualità della cucina proposta. L’ offerta ricettiva provinciale comprende numerosi  alberghi  e   agriturismi.

II turismo sui territorio mantovano produce un giro d’affari pari a 111 milioni di Euro, di cui circa 82 milioni provenienti dal turismo italiano e oltre 29 milioni da quello internazionale. Dell’ammontare complessivo, solo 61,6 milioni [il 55%) quelli destinati direttamente alle imprese turistiche, mentre oltre 20,5 milioni sono spesi nelle attività ricreative, culturali e di intrattenimento, 8,8 milioni in abbigliamento e calzature, oltre 6 milioni in trasporti locali, circa 5,5 milioni in prodotti agroalimentari, 4,8 milioni nelle altre industrie manifatturiere e quasi 3,9 milioni in editoria. Questi dati sottolineano come il comparto turistico rappresenti una fonte di sviluppo anche per gli altri settori economici locali.

L' area Oglio Po

Particolarmente ricco di risorse culturali, il territorio e caratterizzato dalla tessitura di svariati contesti, ognuno dei quali costituito da un sistema che trova origine in avvenimenti storici precisi, di cui edifici, piazze, centri urbani e paesaggi sono una chiara testimonianza.

Uno degli aspetti maggiormente significativi e la ricchezza di centri urbani minori e borghi fortificati sorti sulle più Importanti vie di comunicazione, quali i corsi d'acqua e le antiche strade (la via Postumia e la Strada Regina). Oltre alle strutture storiche, dotate di rilevante valore artistico e testimonianza delle diverse dominazioni susseguitesi nei secoli, I'area e costellata di manufatti legati alla tradizione del lavoro agricolo di cui sono un esempio il patrimonio dell'edilizia rurale e delle grandi opere di bonifica.

Le piccole Pievi e le parrocchiali dei borghi custodiscono al loro interno piccoli tesori d'arte sacra,mentre ancora visibili nelle sinagoghe e nelle abitazioni private sono i segni della un tempo presente comunità ebraica. II patrimonio si presenta estremamente ricco, ma la sua fruibilità e frammentata. II patrimonio pubblico e gestito al meglio dalle piccole Amministrazioni, pur dovendo rimarcare che tale gestione e riconducibile alla accezione di salvaguardia del patrimonio.

AI contrario, il patrimonio privato costituito spesso da fabbricati di grandi dimensioni, bisognosi di ingenti e continui investimenti, rischia di scomparire.

Numerosi sono i siti archeologici (ancora parzialmente in fase di scavo) che confermano la presenza e l’attività dell'uomo in loco già in tempi antichissimi. In particolare la presenza di un insediamento palafitticolo testimonia il rapporto tra "popolazione e fiume" che ancora oggi caratterizza la vita e il lavoro nelle adiacenze dei due corsi d'acqua (il Po e l'Oglio) che racchiudono e caratterizzano il territorio.

Un'attenzione particolare merita la presenza di numerosi musei e di importanti strutture teatrali sparse sui territorio. I musei, nati spontaneamente, assecondando naturali vocazioni di luoghi o persone, sono ora una straordinaria ricchezza di cui e assolutamente necessario programmarne la valorizzazione.

Le strutture museali nell'area del Distretto

Associazione Oreste Coni di Gazzuolo

Museo Contadino Cesare Ruggeri di S. Martino dall' Argine

Museo d' Arte Sacra e del Tesoro Gonzaghesco di Sabbioneta

Museo Cltta di Sabbioneta

Museo Civico "Antonio Parazzi" di Viadana

Le strutture teatrali

Teatro all'antica di Sabbioneta

Va inoltre segnalato il Comune di Sabbioneta, che è stato recentemente inserito nei siti patrimonio UNESCO, poiché "rappresenta esempio eminente delle due modalità più emblematiche della progettazione urbanistica del Rinascimento, rispettivamente quella evolutiva e quella fondativa"

Le potenzialità di sviluppo turistico dell' area non trovano una risposta adeguata nell'attuale rete di

servizi, che presenta forti carenze rispetto alla viabilità ed alla disponibilità di strutture recettive.

L' offerta recettiva dell'area è costituita da circa una quarantina di strutture, divise equamente tra alberghiere ed extralberghiere. I piccoli alberghi sono concentrati per lo  più intorno a Casalmaggiore, Sabbioneta. Marcaria e Viadana. Gli agriturismi, si concentrano soprattutto in piccoli nuclei decentralizzati nell'area di Marcaria. Viadana e Castellucchio. I B&B sono invece disseminati sui territorio.

L'offerta ricettiva delle strutture alberghiere e orientata, in generale, verso un target di utenti legati più al mercato del lavoro che a quello turistico.

La ricettività extralberghiera, al contrario, orientata verso un target specifico, amante della natura e delle sport, della qualità della vita e dei prodotti tipici, offre oltre ai classici servizi della ristorazione con degustazione di prodotti tipici locali, escursioni nelle aree protette del territorio e presso i musei della zona, escursioni in bicicletta, a cavallo e servizi legati pesca sportiva.

COMMERCIO

II commercio in Provincia di Mantova e uno dei settori che ha subito nell’ultimo decennio una profonda trasformazione strutturale, già a partire dalla riforma del 1998, fino alle recenti manovre volte alla liberalizzazione del comparto. A cambiare la struttura della rete commerciale, e stata anche la diffusione

della grande distribuzione, con il continuo insediamento di centri commerciali che hanno modificato I’assetto urbano delle aree dell’hinterland del capoluogo e dei comuni più grandi della nostra provincia.

II commercio, grande o piccolo che sia, riveste un ruolo importante all’interno del panorama economico virgiliano: quasi la meta delle imprese di servizi svolgono un’attività commerciale (il valore più elevato a livello regionale).

Dal Registro Imprese della Camera di Commercio di Mantova risulta che l’attività commerciale interessa il 22,1% del tessuto economico provinciale e conta, a fine 2007, 11.995 unita locali che occupano complessivamente 24.263 addetti17. II maggior numero di imprese commerciali sono situate nell’area economica di Mantova, segue quella di Castiglione delle Stiviere.

Sia le imprese sia la relativa forza lavoro, negli anni novanta, hanno perso importanza, ma dal 2000 in poi, il commercio mantovano ha ridotto di poco la consistenza di imprese e ha accresciuto il numero degli addetti che si sono concentrati in imprese di dimensioni sempre più grandi. In provincia sono presenti 11 grandi centri commerciali, 9 ipermercati, 95 supermercati e 8 grandi magazzini, oltre ad un outlet dedicato alla moda.

Strettamente collegato al commercio e iI dato dei consumi. Circa 1’82% dei consumi delle famiglie e destinato ai generi non alimentari, COS! circa i tre quarti degli esercizi al dettaglio e specializzata in questi generi.

Nei  Comuni del Distretto e presente solo una struttura media di vendita sita nel Comune di Viadana.

Dal punto di vista dei metri quadrati sono le medie strutture a predominare in ogni circondario ad eccezione del circondario C dove predominano gli esercizi di vicinato (688,6 mq ogni mille abitanti).

L’indice di densità, costruito per ogni circondario e per ogni tipologia di vendita, evidenzia che il circondario B viadanese-casalaco del Distretto del Commercio Oglio PO predomina con 779,9 metri quadrati ogni 1000 abitanti dedicati agli esercizi di vicinato mentre il circondario D predomina sia per Ie medie strutture (1.082,8 mq) che per le grandi strutture (281 mq).

La rete distributiva nell’ area Oglio Po e costituita da 1.112 esercizi commerciali di cui 702 in sede fissa e 410 di commercia ambulante. Nonostante sia il circondario meno popolato, si colloca in prima posizione dal punto di vista dell’indice di densità degli esercizi di vicinato (779,9 mq ogni mille abitanti) e in seconda posizione per quello delle medie strutture (828,6 mq ogni mille abitanti).

Rispetto al 2005, si registra una sostanziale stabilita a livello di numero di esercizi (-0,4%) e una lieve flessione nel numero di metri quadrati (-1%) ma se si legge tra Ie varie tipologie di vendita si vede come il numero di esercizi di vicinato scende del 2,6% e i metri quadrati del 5% e le medie strutture diminuiscono deIl’1,3% come numero, mentre si registra un aumento dell’1% nei metri quadrati.

Da segnalare anche un aumento superiore al 3% del commercio ambulante sia come numero di posteggi che come metri quadrati.

Le variazioni della struttura distributiva di questo circondario sembrano rispecchiare questo quadro.

Esercizi di vicinato

A fine 2007, gli esercizi di vicinato del circondario Oglio Po sono 626 per un totale di 37.110 mq e una dimensione media di circa 59 mq. Come già segnalato, questa formula distributiva e in contrazione, in linea con i risultati a livello provinciale ma copre comunque 1’89,2% dell’intera rete distributiva in sede fissa del circondario.

II comparto non alimentare assorbe il 73,3% degli esercizi con una diminuzione del 3% rispetto al 2005, I’alimentare copre il 17,6% con una diminuzione del 2% e il misto il 9,1%, con una diminuzione del 2%.

Medie strutture di vendita

Nel circondario Oglio Po le medie strutture sono 75 per un totale di 39.427 mq e una dimensione media di 525,7 mq. Rispetto al 2005, si deve registrare solo un lieve aumento nei metri quadrati (+ 1%) e di conseguenza della loro dimensione media (+2,3%).

Le medie strutture del circondario B si distribuiscono per il 67,6% nel comparto non alimentare e per il 2,7% nell’alimentare. Si registra una buona diffusione del misto con una percentuale pari al 29,7%. Le categorie merceologiche più diffuse sono i mobili e I’arredamento (24%) e la ferramenta (22%).

Commercio su aree pubbliche

II commercio su aree pubbliche conta 410 posteggi per un totale di 16.468 mq e una dimensione media di posteggio pari al 40,2 mq.
Come segnalato nella premessa, rispetto al 2005, sono cresciuti sia i posteggi che i metri quadrati degli stessi e, per quanto riguarda la tipologia, si nota un aumento del 1% negli esercizi alimentari e del 4% negli esercizi non alimentari.
L’analisi delle rete distributiva dell’intera provincia di Mantova si e basata sulla rilevazione della presenza 0 meno di 31 categorie merceologiche di cui 9 del comparto alimentare e 21 del non alimentare. E’ apparso da subito interessante poter analizzare quali sono i comuni che presentano il maggior numero di categorie merceologiche tra i loro esercizi commerciali potendo quindi permettere allapropria popolazione la soddisfazione di un ampio spettro di servizi e bisogni.

La graduatoria seguente e stata costruita calcolando il numero di categorie merceologiche (su un totale di 31 categorie) presenti in ogni paese laddove esiste almeno un esercizio per ogni categoria.

I paesi che permettono di soddisfare if maggior numero di bisogni e di accedere al maggior numero di servizi sono, con 30 categorie merceologiche presenti, Goito, Mantova, Ostiglia, Suzzara e Viadana.

Borgofranco sui Po, con 7 categorie merceologiche, e il comune meno servito ma e necessario precisare che 2 di queste categorie sono miste. Infatti, come e noto, nei comuni molto piccoli la presenza di esercizi misti (ad esempio, alimentari in genere 0 minimarket) garantisce, soprattutto nel comparto alimentare, la presenza, in uno stesso esercizio, di generi alimentari diversi.

Invece, il comune di San Giovanni 00550, che risulta penultimo con 8 categorie merceologiche, non ha categorie merceologiche miste che possano in qualche sopperire allo scarso numero di categorie presenti.

Relativamente ai Comuni dell’area del Distretto del Commercio Ogllo Po, già detto di Viadana in grado di soddisfare iI maggior numero di bisogni e di accedere al maggior numero di servizi con 30 categorie merceologiche presenti su 31 analizzate, si evidenzia come Pomponesco, Gazzuolo, Commessaggio e San Martino dell’ Argine siano quelli dove il mix merceologico presente sia inferiore alla media provinciale.
Dosolo, Marcaria e Sabbioneta presentano una buona diversificazione, mentre gli altri Comuni sono in linea con la tendenza provinciale.

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