Il Territorio

AREA OGGETTO DI INTERVENTO
 
La provincia di Mantova e situata nella zona sud-orientale della Lombardia; la sua collocazione risulta strategica poiché si presenta come cerniera di confine con otto province (Brescia e Verona a nord, Rovigo a est, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma a sud, Cremona a ovest) e due regioni (Veneto ed Emilia-Romagna).
 
Il  territorio mantovano si estende per 115 km da nord-ovest a sud-est e per 65 km da sud-ovest a
est; copre una superficie di 2.339 kmq, prevalentemente destinata all'utilizzo agricolo, di cui il 92%
e costituito da pianura e il restante 8% dalle colline dell' Alto Mantovano, gli estremi rilievi  dell'anfiteatro morenico del Garda.
 
L'area oggetto della nascita e delle sviluppo del Distretto del Commercio Oglio Po è  formata da  un'aggregazione di 9 Comuni mantovani (Viadana, Commessaggio, Dosolo, Pomponesco, Sabbioneta, Gazzuolo, Marcaria, San Martino dall' Argine, Rivarolo Mantovano).
 
La motivazione che ha spinto i partner del distretto ad aggregarsi per studiare, programmare e attuare azioni volte alla riscoperta dell'offerta commerciale come risorsa per la qualità urbana e I'animazione socio-economica del territorio e la creazione di un sistema commerciale competitive, alternativo alle proposte dei sistemi commerciali della grande distribuzione, deriva fortemente dalla volontà di rivitalizzare i centri storici dei Comuni e le frazioni circostanti, valorizzando il commercio tradizionale degli esercizi di vicinato ed integrandolo con I'artigiànato, la cultura, I'industria, il turismo, quale motore di sviluppo per favorire la mobilita dei consumatori tra i Comuni stessi e dalle aree limitrofe della provincia di Cremona, Mantova, Parma e Reggio Emilia, aumentando l'attrattività del territorio con una politica di promozione integrata sovra comunale basata su nuove tecnologie e nuove strutture, in un ambiente riqualificato anche sui piano urbanistico con il supporto degli operatori commerciali.
 
Gli stessi Comuni aderiscono già al GAL Oglio Po, e hanno intrapreso azioni a valere sui programma Leader nell'ambito della programmazione comunitaria 2000-2006; tale area comprende anche altri comuni delle Province di Cremona e di Mantova, situati nella pianura Padana lombarda, nell'area denominata casalasco, per la parte cremonese, e viadanese per la parte mantovana.
 
L'aggregazione tra i nove Comuni del presente progetto rappresenta quindi una naturale e logica prosecuzione di un percorso di sviluppo territoriale condiviso e programmato, avendo già attuato negli anni precedenti accordi e azioni in materia di sviluppo integrato in ambito agricolo, turistico e sociale con la definizione di un Piano di Sviluppo locale, identificando una strategià di sviluppo che, pur tenendo conto delle peculiarità presenti all'interno del territorio, permettesse la crescita dell' area nel suo complesso.
 
Rappresenta altresì un innovazione essendo la prima volta che in materia di Commercio si definisce una strategià condivisa da ben 9 Comuni, in un momento anche non facile sui piano economico-finanziario che ha colpito in primis i commercianti e gli operatori privati ma anche gli enti pubblici.
 
II "Distretto del Commercio Oglio Po" nasce e si svilupperà in 9 Comuni su 10 dell'area Oglio Po della Provincia di Mantova, situata a Sud Ovest rispetto al comune capoluogo.
 
L'area si estende su una superficie di 362,8 Kmq.
 
Vi risiede l’11.80 % degli abitanti della provincia  II comune più importante per numero di abitanti e Viadana (con 20.139 cittadini residenti). Nell'area hanno sede numerose imprese di queste, buona parte sono artigiàne e operanti nel settore manifatturiero. Punto di forza dell' area e la presenza del distretto industriale del legno. Numerose anche le aziende agricole.  Altre produzioni di rilievo per I'area sona I'industria alimentare e I'industria metallurgica.   Oltre la meta delle imprese del terziario e impegnata nel commercio, concentrando il 43% degli addetti del comparto. Tra gli altri servizi, sia in termini di unità locali, sia di addetti, i più importanti sono quelli di supporto alle imprese, il cosiddetto terziario avanzato  Altra attività di rilevanza nel terziario sono i trasporti
 
L’Aerea oggetto del Distretto del Commercio Oglio Po è caratterizzata da comuni con dimensioni ridotte : ad eccezione di 3 comuni che superano i 30 km2 di estensione, la dimensione media del territorio comunale è di 38,21.  Il Comune più esteso è Viadana con 102,16 Km2 mentre il meno esteso è Pomponsco con 12,29 Km2.
 
 
Nel quadro complessivo della  descrizione geografica del territorio appare doveroso soffermarsi sulla centralità di elementi quali I'acqua ed i fiumi che tanto hanno influito sui paesaggio della pianura casalasca-viadanese. Come suggeriscono i toponimi di molti centri, I'acqua ed i fiumi sono elementi fondamentali del paesaggio, che riflette i caratteri costitutivi della pianura padana e delle forze che hanno agito e tuttora agiscono sui territorio. I processi naturali che hanno portato alla formazione della pianura padana, quali 1D smantellamento dell'arco alpino e della porzione settentrionale degli Appennini, si manifestano anche su piccola scala, attraverso le forme e le direttrici dei fiumi Oglio e Po. Tra di essi si delinea la pianura casalasca, bordata dal Po a sud e dall'Oglio a nord. La porzione più orientale del territorio, così delimitato, è caratterizzata dalle strutture pensili del Po e dell'Oglio nei pressi della confluenza di quest'ultimo sui Mantovano, che disegnano una conca bonificata a scopi agricoli, costituta dal paleoalveo del fiume Po.
 
L’Ambito Territoriale Viadanese – Oqlio-Po è caratterizzato da un territorio a morfologià pianeggiànte di origine fluviale e fluvioglaciale rimaneggiàta dall'azione erosivo – deposizionale dell'Oglio, del Po e di altri antichi corsi d'acqua. La zona in Sinistra Oglio e caratterizzata da un territorio dolcemente ondulato e degradante da nord nord-ovest verso sud sud-est, solcato da paleoalvei. Sicuramente più complessa e la zona posta in Destra Oglio, che si suddivide a sua volta in due settori con caratteristiche morfologiche e genetiche completamente differenti. Il primo settore e il più settentrionale e comprende I'area posta fra l'Oglio e la scarpata che corre a sud degli abitati di Rivarolo Mantovano, Cividale, Spineda e piega poi verso Commessaggio. II secondo settore si sviluppa a sud del precedente fino al Po. Quest'area testimonia la massima espansione verso nord del Po e delle sue diramazioni, che hanno lasciato evidenti tracce nella morfologià del territorio. Completano ulteriormente la struttura della zona gli interventi antropici finalizzati essenzialmente allaregolazione dei corsi fluviali: gli argini.
 
L'altimetria del territorio e compresa tra un massimo di 33 m s.l.m., ed un minima di 16 m s.l.m. L'area e priva di una rete scolante naturale, in quanta i fiumi maggiori (Po e Oglio) sono arginati e  a volte pensili. Tale situazione ha determinato lo sviluppo di una fitta rete di canali di drenaggio artificiali (che in parte ripercorrono antichi alvei naturali), regolati da un sistema di chiaviche emissarie e di impianti di sollevamento collegati ai due fiumi. Gli altri principali corsi d'acqua (in parte naturali, in parte artificiali) sana: in destra Oglio il dugale Delmona, lo scolo Cavata e il Loiolo, il canale Acque Alte, il Navarolo, il canale Ceriana; in sinistra Oglio si segnalano lo scolo Senga, il Tartaro Fuga, il Vasa Zenerato.
 
II corso del fiume Po lambisce I'area in una grande ansa che si sviluppa in direzione sud-nord prima della confluenza dell'Oglio; all'altezza di Viadana la distanza degli argini e di circa 2 km, il fiume scorre malta prossimo alla sponda destra, costretto da pennelli e arginature a protezione della grande golena che si sviluppa a sud degli abitati di Buzzoletto e Pomponesco. Un'altra ampia area golenale si sviluppa in prossimità degli abitati di Villastrada e Cizzolo, la zona della confluenza dell'Oglio presenta una notevole dinamicità, con modificazione dei terreni emersi.
 
II fiume Oglio, dopo aver ricevuto Ie acque dei suoi principali affluenti (Mella e Chiese), entra nel territorio con direzione nord-ovest sud-est, per poi deviare verso sud all'altezza di S. Michele in Bosco. Nell'ultimo tratto, a valle di Bocca Chiavica, l'Oglio piega verso est, assume andamento meandreggiànte e allarga il suo corso, con la formazione di golene presso gli impianti di sollevamento di Bocca Chiavica e San Matteo delle Chiaviche.
 
La tipicità paesistica e rappresentata da due realtà con matrici diverse:
 

  • dal punto di vista idrografico i due fiumi che lo lambiscono: l'Oglio, che 1D divide quasi equamente in senso orizzontale in due parti e il Po che lo perimetra  a sud;

 

  • dal punto di vista storico-architettonico la presenza di un insieme di città di fondazione di origine gonzaghesca, in un preciso periodo storico il Cinquecento, con la forte impronta vespasiana nell'ordinamento della maglia stradale, mediante ampie vie rettilinee che conducono a piazze rettangolari e porticate.

 
I maggiori esempi sono rappresentati dai comuni di: Bozzolo, Rivarolo Mantovano, Pomponesco e
Sabbioneta, con quest'ultima seconda capitale dei Gonzaga, che con il suo impianto urbanistico stellare entro Ie mura, risulta un mirabile esempio di leggi urbanistiche vitruviane applicate alla realtà (e ovviamente uno dei principli landmark del Mantovano).
 
Sona rintracciabili altri numerosi esempi di luoghi a forte identità locale quali:
 
• il torrazzo di Vespasiano Gonzaga a Commessaggio che si specchia nelle acque del canale Navarolo, can il suo elevato valore estetico-visuale, nonchè storico-architettonico;
 
• il ponte di barche sui fiume Oglio tra Marcaria e Viadana, esempio di un tipo di attraversamento fluviale oramai non più in uso da decenni, testimonianza di un identità storica e strutturale
 
• lo stabilimento idrovoro di S. Matteo delle Chiaviche del Consorzio di Bonifica dell'Agro Cremonese-Mantovano, can il suo valore tipologico-architettonico di manufatto creato dall'uomo precisamente per trasformare consapevolmente il paesaggio.
 
 

Il sistema stradale e ferroviario del comprensorio Oglio Po, se confrontato con la situazione del 2000 non evidenzia una significativa dinamica di miglioramento nella dotazione di infrastrutture.
 
Il territorio di riferimento si trova quindi sufficientemente vicino a una importante direttrice di rilevanza interregionale con funzione di collegamento alle grandi vie di comunicazione nazionali:
 

  • a nord, la direttrice Mantova – Parma caratterizzata dalla 5.5. 42D e raggiungibile da Viadana percorrendo la 5.5. 358,
  • a sud, la Strada 5tatale 62 collega il comune alla direttrice MN – RE (5562-63) sulla sponda sud del fiume Po passa la ferrovia locale che collega Suzzara a Parma

 
Le potenzialità logistiche del territorio, come snodo cruciale di reti infrastrutturali strategiche, sono dunque ancora da esplicitare appieno e dovranno transitare innanzitutto – ma non solo – attraverso una maggiore integrazione con i nodi di interscambio che possono interessare direttamente le imprese localizzate nell'area, per favorirne I'immissione nelle reti lunghe nazionali e internazionali.
 
L'area Casalasco-Viadanese appare dotata di una rete di relazioni fra le realtà imprenditoriali e le amministrazioni pubbliche locali particolarmente efficace. Altri elementi di forza sono sicuramente costituiti da un buon livello occupazionale e da un reddito pro capite soddisfacente e allineato con la media regionale. Vi e poi anche in questa area la presenza di dati strutturali che potrebbero condizionare negativamente 1D sviluppo; fra questi ricordiamo brevemente: la dinamica della popolazione che non appare sufficiente a garantire nel medio periodo 1D sviluppo dell'area; la dotazione di capitale umano e la distribuzione della forza lavoro per titolo di studio non adeguata alle esigenze di una economia sempre più aperta alla competizione internazionale.
 
Comunque, e da ritenere che il problema fondamentale per il posizionamento competitivo dell' area Casalasco-Viadanese sia quello delle infrastrutture. La presenza ed efficienza di una rete di infrastrutture e per qualsiasi territorio una condizione primaria, in particolare, per questa area, acquista una rilevanza tutta partieolare. Infatti, la sua posizione perfettamente centrale nella pianura padana, equidistante dai grandi poli produttivi e di consumo, fa pub far diventare sempre più strategica, grazie alle comunicazioni rapide ed adeguate alla domanda.
 
Sistema ciclopedonale del Po: i territori del Po individuano un corridoio primario sia dell’itinerario Eurovelo n. 8 (Cadice-Atene) che del sistema turistico strategico Po di Lombardia.
 
L'itinerario Viadana-Governolo-Ostiglia si sviluppa lungo I'argine sinistro del Po ed e lungo 86.75 km con il fonda stradale per la maggior parte asfaltato. L'itinerario Luzzara – s. Benedetto Po – Felonica si sviluppa lungo I'argine destro del Po ed e complessivamente lungo 89.5 km, di cui circa 75 km con il fonda stradale asfaltato e in buone condizioni, mentre i restanti 15 km hanno il fonda stradale sterrato.
 
In entrambi gli itinerari sono presenti diversi nodi critici legati sia allapresenza di incroci pericolosi sia a problemi di promiscuità d'uso.
 
Sistema ciclopedonale dell'Oglio: all'interno del Parco regionale omonimo e stato individuato un corridoio prima rio, della Rete ciclabile Regionale e del sistema turistico strategico Po di Lombardia, che attraversa S. Matteo delle Chiaviche – Gazzuolo – le Bine e Sinistra Oglio S. Matteo delle Chiaviche – Marcaria – Canneto sull'Oglio – Isola Dovarese. Si sviluppa per una lunghezza di circa 83 km, lungo I'itinerario sono presenti diversi circuiti ciclabili ad alta valenza naturalistica quali Canale Bogina, Torbiere di Belforte, Torbiere di Marcaria, riserva naturale delle Lanche di Gerra Gavazze e Runate e infine il circuito della riserva naturale delle Bine.
 
II sistema costituisce un nodo/cerniera tra il Sistema Alto Mincio e il Sistema del Po, e oggetto di studio nell'ambito del Protocollo d'intesa sottoscritto nel giugno 2DD7 da Provincia di Mantova, Parco del Mincio, Parco Oglio, Comuni di Borgoforte, Commessaggio, Oosolo, Gazzuolo, Marcaria, Pomponesco, Rodigo, Sabbioneta, S. Martino dall'Argine e Viadana. Lo studio ha I'obiettivo di definire programmi di intervento comuni e condivisi, mettendo a sistema Ie diverse iniziative in atto con la flnalita di realizzare interventi nel territorio compreso tra i due Parchi regionali e lungo gli argini del Po e dell'Oglio, ad integrazione e completamento delle principali ciclovie esistenti.

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